Violammore si apre alla critica

Gruppi di allievi per ciascun conservatorio della regione, coordinati da un giornalista per ogni gruppo, sono invitati ad esprimere i loro pareri sui programmi proposti in una rassegna di musica da camera e a pubblicali sulla stampa o su un blog appositamente creato su www.violammore.it.
Se ai mondiali di calcio tutti sono commissari tecnici, perché a Violammore non cominciare a criticare la musica?
Non è raro udire l’espressione prende fischi per fiaschi per descrivere erronee valutazioni. Eppure nella storia della musica i fischi sono stati proprio la conseguenza dei fiaschi. Ce ne sono stati di celeberrimi, in molti casi fischi e fiaschi erano voluti e organizzati da avversari di chi propo-neva delle novità. Ma molto più spesso il pubblico con azioni particolarmente rumorose ha espres-so il proprio dissenso.
Oggi a teatro e nelle sale da concerto questo non avviene più ed alcuni sociologi ritengono che ciò sia dovuto al rapporto che il pubblico è ormai ridotto, dalla televisione, ad una condizione passiva, oppure che abbia semplicemente la facoltà di dissentire usando il telecomando. Fischi e fia-schi sono dunque finiti? La risposta a questo interrogativo vorremmo che fosse data da giovani a-spiranti musicisti che aiutati da giornalisti, certamente più esperti in materia di comunicazione, e-sprimano approvazione o dissenso ascoltando concerti.
E’ un’ iniziativa certamente nuova, che si inquadra in un contesto più ampio di invito ad un atteggiamento critico e per questo sempre più competente. Siamo certi che è l’unico possibile per dare senso alle nostre azioni e valore alla nostra libertà.
E’ ben noto che l’attenzione di una platea critica riesca a migliorare la qualità delle interpre-tazioni, aprendo la strada ai futuri talenti.